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La nuova legge per gli animali

Il testo approvato l’8 giugno scorso è stato redatto in sede di stesura originaria da un gruppo di giuristi della LAV del quale ho avuto il piacere di essere chiamato a far parte. Il nostro intento è stato – naturalmente – quello di realizzare un testo diretto non a qualche animale ma a tutti gli animali domestici e selvatici, e che superasse il vecchio ed ormai insostenibile principio genetico dell’ex articolo 727 del codice penale che - pur dopo le modifiche della Legge 473/93 - non garantiva un’idonea tutela penale.

Purtroppo, durante i lavori parlamentari, il testo, grazie a pressioni venute da più parti, è stato modificato e sono state apportate delle modifiche scriteriate, ma ciò nonostante la legge approvata rappresenta un indubbio passo in avanti nella protezione degli animali. Molti gli aspetti più innovativi.

Maltrattamento e doping Reclusione da tre mesi ad un anno o multa da 3mila a 15mila euro per chi cagiona una lesione ad un animale, un danno alla salute, o sevizie o comportamenti, fatiche, lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche.

Aumento della metà se deriva la morte dell'animale.

Elevazione da contravvenzione a delitto Non permette l'estinzione del reato con una semplice oblazione ed allunga la prescrizione a 5 anni (7 e mezzo se prorogata).

Abbandono di animali Arresto fino ad un anno o ammenda da 1.000 a 10mila euro. Detenzione incompatibile con natura degli animali e produttiva di grandi sofferenze Arresto fino ad un anno o ammenda da 1.000 a 10mila euro.

Spettacoli o manifestazioni Con sevizie o strazio, reclusione da quattro mesi a due anni e multa da 3mila a 15mila euro. Aumento di un terzo se vi sono scommesse o se ne deriva la morte dell'animale impiegato.

Uccisione per crudeltà Reclusione da tre a diciotto mesi. Si supera la distinzione fra uccisione di animale altrui, considerato "patrimonio", ed uccisione di animale proprio senza maltrattamento (finora non sanzionata, esempio, in eutanasia da un veterinario) o di animale "di nessuno" (previsione finora limitata a cani e gatti ma senza specifica sanzione).

Combattimenti fra animali e competizioni non autorizzate Reclusione da uno a tre anni e multa da 5mila a 160mila euro per chi promuove, organizza o li dirige. Aumento di un terzo se presenti minorenni o persone armate o con promozione attraverso video.

Allevamento, addestramento, fornitura di animali per combattimenti Reclusione da tre mesi a due anni e multa da 5mila a 30mila euro.

Effettuazione di scommesse, anche se non presente ai combattimenti o competizioni Reclusione da tre mesi a due anni e multa da 5mila a 30mila euro.

In caso di condanna o di applicazione della pena su richiesta delle parti Sono sempre disposti la confisca degli animali impiegati sia per i combattimenti che per i maltrattamenti ed affidamento ad associazioni con spese anticipate dallo Stato che potrà rivalersi sul condannato.

E' anche disposta la sospensione da tre mesi a tre anni dell'eventuale attività di trasporto, commercio o allevamento di animali; in caso di recidiva è disposta l'interdizione.

Produzione, commercializzazione e importazione pelli di cani o gatti Arresto da tre mesi ad un anno o ammenda da 5mila a 100mila euro, confisca e distruzione del materiale.

Sperimentazione senza anestesia se non autorizzata Reclusione da tre mesi ad un anno o multa da 3000 a 15mila euro.

Per l'applicazione della legge Creazione di un coordinamento interforze fra Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato e Polizie municipali e provinciali. La vigilanza viene affidata anche alle guardie particolari giurate delle associazioni che avranno funzioni di polizia giudiziaria.

Interessi lesi Le associazioni animaliste riconosciute perseguono finalità di tutela degli interessi lesi dai reati previsti dalla presente legge.

Attività formative Possibilità di promozione d'intesa fra Stato e Regioni dell'integrazione dei programmi didattici delle scuole di ogni ordine e grado in materia di etologia e rispetto degli animali.

Certo, tutti ci auguravamo una legge che accogliesse appieno le istanze animaliste, ma le possibilità di ottenere una legge migliore in questo quadro politico e di forze economiche, che in alcuni passaggi hanno fortemente condizionato in negativo l’emanazione di questa norma, era ridotta a zero.

 

 

 Ciro Troiano

Responsabile LAV 'Combattimenti' e 'Osservatorio Nazionale Zoomafia'